GIUBILEO DELLA MISERICORDIA – Il significato e le tappe

Oggi Papa Francesco ha dato ufficialmente inizio al Giubileo Straordinario della Misericordia, celebrando la funzione a Roma ed aprendo la Porta Santa in S. Pietro.

Il significato di questo Anno Santo è facilmente intuibile, ma il Papa e i suoi Vescovi ci invitano ad approfondire e a vivere con intensità questo periodo speciale che è appena cominciato, i cui frutti dovranno manifestarsi anche oltre il suo termine temporale, perché il senso vero di questo evento si concretizza con un percorso di conversione interiore e di avvicinamento a Gesù che deve indirizzare i passi della nostra intera vita.

Alcuni semplici strumenti che internet ci offre per conoscere meglio il Giubileo e restare aggiornati su tutti i momenti più importanti sono sicuramente il sito ufficiale www.im.va e la pagina dedicata della Diocesi Ambrosiana www.chiesadimilano.it/cmlink/giubileo-misericordia.

Da quest’ultimo, sono tratti i seguenti paragrafi che ci introducono al senso profondo del Giubileo e alle tappe che ogni cristiano (e persona di buona volontà) è invitato a compiere per vivere realmente l’Anno Santo.

Giubileo della Misericordia
La Porta Santa

L’immagine della “porta” è un’immagine molto efficace: Dio Padre apre la porta del cuore alla misericordia e all’amore. Ogni uomo può varcare quella soglia ed entrare nel cuore del Padre Misericordioso per essere «misericordiosi come il Padre». È «segno efficace» della nuova evangelizzazione.

Proprio a partire dall’efficacia di questo segno papa Francesco stabilisce «che in ogni chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa Madre di tutti i fedeli, oppure nella Concattedrale o in una chiesa di speciale significato, si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia».

A Milano la Porta Santa del Duomo sarà aperta dal cardinale Scola domenica 13 dicembre, alle 17.30, prima della celebrazione eucaristica vespertina che l’Arcivescovo presiederà nella quinta domenica dell’Avvento ambrosiano.

Il cammino verso la Porta Santa

Varcare la Porta Santa non può essere un gesto devozionale formale. E non potrà essere finalizzato solo ad acquistare l’indulgenza del Giubileo. È un segno dinamico: la Porta Santa è come la mèta di un profondo cammino spirituale di affidamento al Padre della misericordia e di conversione del cuore per essere «misericordiosi come il Padre».

Alla Porta Santa della Misericordia si arriva mediante un altro segno: il pellegrinaggio. Scrive il Papa: «La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre la strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio». Si tratta evidentemente di un pellegrinaggio spirituale, prima che itinerante. Aggiunge il Papa: «Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraverso la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla Misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi».

Il pellegrinaggio dell’Anno Santo ha diverse «tappe».

La tappa penitenziale

Il vero pellegrinaggio dell’Anno Santo incomincia nel cuore di ogni cristiano e di ogni uomo: è il cammino per la conversione del cuore alla misericordia. Occorre coltivare l’esigenza di aprire il cuore alla misericordia di Dio, di riconoscere il peccato e i peccati della nostra vita e rinnovare il cammino di conversione del cuore al bene e alla misericordia.

La tappa sacramentale

Il pellegrinaggio penitenziale porta al Sacramento del perdono. Infatti la contemplazione della misericordia del Padre e la decisione per la conversione del cuore, trovano il loro vertice nella celebrazione del Sacramento della Misericordia: è Cristo Risorto, vivente e in cammino con noi, che attraverso la Chiesa ci dona lo Spirito per la remissione dei peccati.

La tappa giubilare

Il vertice del pellegrinaggio dell’Anno Santo è la tappa giubilare: quella di varcare la Porta Santa della Misericordia di una chiesa giubilare con il dono dell’Indulgenza del Giubileo. È un cammino di fede, di preghiera, di contemplazione e di gratitudine per la Misericordia del Padre. Le Chiese giubilari aiuteranno a vivere con intensità e raccoglimento l’ingresso nella Porta Santa.

La tappa della testimonianza

Ma varcare la Porta del Cuore misericordioso di Dio significa innanzitutto «fare l’esperienza di aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali… È mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale». È la tappa della testimonianza dell’amore misericordioso, che apre il cuore alle dimensioni più ricche e feconde della vita cristiana.

Inoltre, con questa locandina, la Diocesi di Milano ci indica quali siano le Chiese Giubilari presenti sul territorio diocesano.

Si ricorda, infine, che la Basilica di S. Giovanni Battista di Melegnano è stata scelta come Chiesa Penitenziale, ovvero come chiesa che offre con maggiore continuità la possibilità di accedere al Sacramento della Riconciliazione.

Più sotto, è riportato tutto l’elenco delle Chiese Penitenziali suddiviso per Zone Pastorali.

Locandina Giubileo della Misericordia

 

Chiese Penitenziali
Zona I - Milano

S. Agostino (Salesiani);

S. Alessandro (Barnabiti);

B. Vergine Immacolata e S. Antonio (Conventuali);

Corpus Domini (Carmelitani);

S. Carlo al Corso (Serviti);

S. Maria della Scala in S. Fedele (Gesuiti);

S. Antonio di Padova (Ordine dei Frati Minori);

S. Maria delle Grazie al Naviglio;

S. Maria degli Angeli (Cappuccini).

Zona II - Varese
B. Vergine dei Miracoli (Santuario della Riva), Angera;

S. Stefano, Appiano Gentile;

Natività di Maria Vergine, Azzate;

S. Anna, Besozzo;

S. Giorgio M., Bisuschio;

S. Martino, Carnago;

S. Maria Assunta, Gallarate;

S. Giuseppe, Luino;

S. Rocco, Somma Lombardo;

S. Stefano, Tradate;

S. Vittore M., Varese.

Zona III - Lecco

B. Vergine di Lezzeno, Bellano;

Santuario della Madonna del Bosco, Imbersago;

Santuario della B. Vergine della Vittoria, Lecco;

Santuario di S. Maria Nascente (Ordine dei Frati Minori), Merate;

Santuario della B. Vergine della Caravina, Valsolda (Cressogno).

Zona IV - Rho

S. Guglielmo (Betharramiti), Bollate (Castellazzo);

S. Giovanni Battista, Busto Arsizio;

S. Francesco d’Assisi, Cerro Maggiore;

Santuario della B. Vergine dei Miracoli, Corbetta;

Parrocchiale S. Giovanni Battista (Dehoniani), Garbagnate;

S. Teresa del Bambino Gesù (Carmelitani), Legnano;

S. Martino V., Magenta;

Santuario della S. Gianna Beretta Molla, Mesero;

Santuario della B. Vergine Addolorata, Rho;

B. Vergine dei Miracoli, Saronno.

Zona V - Monza

Santi Pietro, Marcellino ed Erasmo, Besana in Brianza;

Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, Cantù;

Santi Siro e Materno, Desio;

Santi App. Pietro e Paolo, Lissone;

S. Giovanni Battista, Duomo di Monza;

Santuario di S. Maria delle Grazie (Ordine dei Frati Minori), Monza;

S. Teresa del Bambino Gesù (Carmelitani), Monza;

Santuario di S. Pietro Martire, Seveso;

Santuario della B. Vergine del Rosario, Vimercate.

Zona VI - Melegnano

S. Maria Nuova, Abbiategrasso;

Natività di S. Giovanni Battista, Melegnano;

S. Maria Nascente, Morimondo;

Santi Pietro e Paolo, Peschiera Borromeo (Mezzate);

S. Angelo, Rozzano;

S. Giuliano M., San Giuliano Milanese;

Santuario della B. Vergine delle Lacrime, Treviglio;

Santi MM. Gervaso e Protaso, Trezzo sull’Adda.

Zona VII - Sesto S. Giovanni
Santi Nazaro e Celso, Bresso;

S. Andrea Ap., Carugate;

S. Ambrogio, Cinisello Balsamo;

S. Martino, Cinisello Balsamo (Balsamo);

Santi Marco e Gregorio, Cologno Monzese;

S. Maria Ausiliatrice (Salesiani), Sesto San Giovanni;

Santi Pietro e Paolo, Varedo.