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Letture Rito Ambrosiano


giovedì 2 luglio 2020

Dt 15,1-11

1Alla fine di ogni sette anni celebrerete la remissione. 2Ecco la norma di questa remissione: ogni creditore che detenga un pegno per un prestito fatto al suo prossimo, lascerà cadere il suo diritto: non lo esigerà dal suo prossimo, dal suo fratello, poiché è stata proclamata la remissione per il Signore. 3Potrai esigerlo dallo straniero; ma quanto al tuo diritto nei confronti di tuo fratello, lo lascerai cadere. 4Del resto non vi sarà alcun bisognoso in mezzo a voi; perché il Signore certo ti benedirà nella terra che il Signore, tuo Dio, ti dà in possesso ereditario, 5purché tu obbedisca fedelmente alla voce del Signore, tuo Dio, avendo cura di eseguire tutti questi comandi, che oggi ti do. 6Quando il Signore, tuo Dio, ti benedirà come ti ha promesso, tu farai prestiti a molte nazioni, ma non prenderai nulla in prestito. Dominerai molte nazioni, mentre esse non ti domineranno.
7Se vi sarà in mezzo a te qualche tuo fratello che sia bisognoso in una delle tue città nella terra che il Signore, tuo Dio, ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso, 8ma gli aprirai la mano e gli presterai quanto occorre alla necessità in cui si trova. 9Bada bene che non ti entri in cuore questo pensiero iniquo: «È vicino il settimo anno, l'anno della remissione»; e il tuo occhio sia cattivo verso il tuo fratello bisognoso e tu non gli dia nulla: egli griderebbe al Signore contro di te e un peccato sarebbe su di te. 10Dagli generosamente e, mentre gli doni, il tuo cuore non si rattristi. Proprio per questo, infatti, il Signore, tuo Dio, ti benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano. 11Poiché i bisognosi non mancheranno mai nella terra, allora io ti do questo comando e ti dico: «Apri generosamente la mano al tuo fratello povero e bisognoso nella tua terra».

Sal 91

1Chi abita al riparo dell'Altissimo
passerà la notte all'ombra dell'Onnipotente. 2Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido». 3Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge. 4Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. 5Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno, 6la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno. 7Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra,
ma nulla ti potrà colpire. 8Basterà che tu apra gli occhi
e vedrai la ricompensa dei malvagi! 9«Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!».
Tu hai fatto dell'Altissimo la tua dimora: 10non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda. 11Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie. 12Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra. 13Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi. 14«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome. 15Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell'angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso. 16Lo sazierò di lunghi giorni
e gli farò vedere la mia salvezza».

Lc 7,18-23

18Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni 19li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 20Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»». 21In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. 22Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. 23E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».